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L' accompagnamento

Pericolo e Rischio:
Pericolo: fattore oggettivo, è legato all’ambiente della montagna e dell'attività speleologica.
Rischio: fattore soggettivo, è graduabile in funzione alla preparazione con cui affronto i pericoli della montagna e dell'attività speleologica.
L’andare in montagna presenta dei pericoli.
Chi va in montagna, sa e non può non sapere che si espone a dei rischi .
È un concetto da ricordare agli accompagnati
La montagna o la grotta sicura non c’è .

Accompagnamento:
Chi è poco avvezzo al rischio si fa accompagnare “Attività umana, con la quale un soggetto (accompagnatore), si unisce ad una o più persone (accompagnati), offrendo collaborazione e protezione, al fine di consentire o favorire lo svolgimento dell’escursionismo , dell’alpinismo, speleologia o torrentismo; limitando così l’assunzione, da parte degli accompagnati, del rischio”, in misura rapportata al livello di affidamento che si determina in ragione del grado di qualificazione dell’accompagnatore e delle capacità dell’accompagnato .

Accompagnatore:
“E’ quella persona che rende possibile qualcosa che altrimenti i soggetti che escono con lui non faranno”. È chi si assume l’onere dell’affidamento, poiché l’accompagnato cerca qualcuno che sopperisca a quella parte di rischio che da solo non intende assumersi sulle proprie spalle

Affidamento:
“fare affidamento equivale a fare conto sull’attenzione, sulla capacità, sulla garanzia fornita da altri, rimettersi all’altrui protezione”, l’impegno di fornire la propria diligente assistenza sia in fase di organizzazione e di esecuzione L’accompagnato, si affida, fa conto sulla capacità dell’accompagnatore, per affrontare le difficoltà connesse all'attività in montagna.
Al crescere del livello di affidabilità dell’accompagnatore, decresce il livello di rischio accettato ed aumenta quello del dovere di protezione.

“L’andare insieme in montagna non instaura, neppure fra i componenti della stessa cordata, nessun rapporto di affidamento, custodia o cura, ai sensi dell’art. 591 c. 1 c.p.; salvo il caso della guida rispetto al cliente o dell’alpinista esperto che conduca uno meno esperto che voglia da lui imparare, secondo un rapporto anche gratuito, purché esplicito”
Sezione istruttoria della Corte di Appello di Torino .

Perché sorga una ipotesi di affidamento è necessario che l’accompagnato non disponga di capacità o esperienza sufficienti a consentirgli di compiere in assoluta autonomia l’uscita cui partecipa. E’ necessario inoltre che l’accompagnatore esprima un consenso in merito all’assunzione del dovere di protezione. Quindi se non c’è consenso non c’è accompagnamento di giuridica rilevanza .